Lo sforzo inutile


Gesti inutili, azioni vane, atti limpidamente superflui.

Non servirà assolutamente a nulla, ma andate ugualmente a votare per i referendum elettorali.

Il quorum non sarà neppure sfiorato ed il fastidio di recarsi alle urne, unitamente ai soldi spesi, sarà annoverato tra i soliti, clamorosi sprechi.

Fatelo per la coscienza civile, che ognuno di noi in fondo in fondo coltiva. Unica e sottile consolazione che ci farà stare un po’ meno peggio.

  1. #1 by paio at 17 giugno 2009

    Andrò a votare
    e voterò sì.

  2. #3 by Silvio Baù at 18 giugno 2009

    “50 motivi” per espreimere un paio di concetti e ripeterli ad libitum mi sembrano pedantemente tautologici. Andare a votare è prima di tutto un dovere, poi un diritto.

  3. #4 by Massimo at 19 giugno 2009

    i quesiti sono tre (così come pure le schede). Penso sia utile votare SI per evitare che un candidato si possa presentare in più collegi elettorali, cosi come penso che si debba votare SI per ripristinare la possibilità di indicare la preferenza. Non credo sia utile votare il quesito che che prevede il premio di maggioranza alla lista. scopro ora che le schede sono tre, le prime due riguardano il premio di maggioranza, la terze le candidature multiple: non era previsto anche il quesito per la preferenza?

  4. #5 by Massimo at 19 giugno 2009

    Credo che oltre ad esercitare il dovere civile di andare a votare, è utile farlo anche con un pò di attenzione. Per esempio, personalmente condivido il quesito che abroga l’articolo della legge che consente ad un candidato di presentarsi in più collegi elettorali (per cui a questo quesito voterò SI). Non condivido il fatto che il premio di maggioranza (1^ quesito per la CAMERA – 2^ quesito per il SENATO) venga attribuito alla lista che ottiene il maggior numero di voti. Il meccanismo che vorrebbe la riduzione della frammentazione (condivisibile) rischia di dare troppo potere ad una unica lista, seppur minoritaria). non trovo traccia del quesito che si proponeva di ripristinare le preferenze.

  5. #6 by Silvio Baù at 19 giugno 2009

    Hai ragione. Il quesito più importante è certamente l’ultimo. I primi due, on the paper, dovrebbero evitare i papocchi elettorali di chi si mette insieme solo per raggiungere il premio di maggioranza, ma capisco che la cosa sia opinabile e dunque confutabile. Te lo dice uno che si è messo con Lega e Pd pur di raggiungere uno scranno comunale.
    Quello delle preferenze fu avanzato da Grillo e, come gli altri (epurazione dei condannati dal Parlamento, limite dei mandati), è finito nel cesso. W l’Italia e W gli Italiani.

(non verrà pubblicata)

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