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Chiuso per ferie

Chi l’avrebbe mai detto che sarebbe rimasto inascoltato l’appello al Parlamento per ridursi le ferie? Dal 5 agosto al 12 settembre. Mica male per chi solitamente lavora dal martedì al giovedì. Fatte le dovute proporzioni, è un po’ come se noi andassimo in ferie dal 4 agosto al 4 ottobre.

Per giustificare il lungo periodo in panciolle, da più parti si è addotto l’impedimento di molti parlamentari per il viaggio in Terrasanta, pianificato per i primi di settembre. Organizza Lupi, dicono. Me li immagino sul pullman che rispondono all’appello, con Lupi in piedi di spalle al lunotto anteriore, col microfono in mano che li chiama uno per uno: “Barbareschi? Presente! Bersani? Presente!”

L’anno prossimo per arrivare fino a fine settembre, ci diranno che Calderoli organizza una visita guidata all’Oktober Fest e che per rispetto… occorre andarci.

Ma dai! È andato in ferie anche il ritegno. Almeno il silenzio, qualche volta non guasterebbe.

Buone vacanze a tutti, ci risentiamo tra quindici giorni. Noi.

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Five lands

Lo dicono tutte le guide: il miglior modo per visitare le Cinque Terre è il treno, oppure il battello. Noi siamo partiti in auto.

I cinque paesini colorati, appesi agli scogli e nascosti tra le insenature, sono raggiungibili anche dai tanti sentieri che scendono dal crinale. Crudezza montana, fascino marino. Sembra un po’ di essere tra le viuzze in riva al Garda, ma appena si esce dai centri abitati ci si accorge che l’ambiente è tutt’altro. Salite e discese, scalinate lunghissime, terrazzamenti ad ogni altitudine. La Liguria, e le Cinque Terre, sono essenzialmente questo: verticalità su ogni versante.

Vernazza, Manarola, Monterosso, Corniglia e Riomaggiore, in rigoroso ordine di bellezza, sono riusciti a conservare un ottimo equilibrio urbano. Gli scempi edili, che in genere affondano le periferie dei centri storici, qui non esistono. Qualche terrazzone abnorme s’affaccia sul porticciolo, ma poco più. In generale i piccoli centri sono rimasti se stessi.

Vale la pena imboccare i sentieri aspri e anche gettarsi tra le acque del mare cobalto. Fatica della salita, ozio del bagno. Ma da queste parti è soprattutto doveroso gustarsi del buon pesce, perdendo lo sguardo nel mare e assaporando un Vermentino dei Colli di Luni a temperatura artica. Consiglio il ristorante Marina Piccola, direttamente sul porticciolo di Manarola.

Manarola ai tempi del Vermentino di Luni

 

Barche a Vernazza

 

Geometria claustrale a Genova

Geometria claustrale

Ciclo sospeso

 

Liquidità

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Manomorta istituzionale

Ieri mentre passeggiavo a Largo Argentina a Roma, una donna mi sorpassa ed inavvertitamente le tocco il sedere con la mano in movimento. Cose che capitano quando si procede confusamente tra la folla.

Mi scuso immediatamente e lei si gira replicando: “di nulla”. Bionda, sulla sessantina, passo veloce. La riconosco subito: è Livia Turco, ex ministro. Non ci sono dubbi, perché poi sul tram qualcun altro la riconoscerà, salutandola e sorridendole.

Ora posso dire di aver toccato il culo a una ministra. Senza specificare ulteriormente, spero che nel dubbio la gente pensi alla Carfagna…

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