Dall’inizio di dicembre e quasi fino a Pasqua, la Gazzetta di Mantova ci propina le immancabili letterine di Santa Lucia. Un’interminabile sfilza di bambini dell’asilo, che chiedono la pace del mondo, invece dei giocattoli. Marmocchi che parlano di serenità e rispetto, anziché di Hello Kitty e X-Box. Infanti di due anni più preoccupati della salvaguardia dell’ambiente e della salvezza del pianeta, che delle caramelle.
Non ho ben capito quale sia la soddisfazione dei genitori che scrivono queste lettere angoscianti, fingendosi bimbi prodigio. E che dire poi della Gazzetta che pubblica questa mestizia per vendere dieci copie in più?
#1 by Gianluca at 12 dicembre 2010
Ribadisco, come ogni anno, che Natale con tutti gli annessi e connessi, dovrebbe arrivare ogni cinque anni.
#2 by Giullare at 13 dicembre 2010
Ma questa è Santa Lucia, mica Natale.
#3 by paio at 13 dicembre 2010
Io ribadisco che la Gazzetta di Mantova dovrebbe uscire ogni 5 anni.
#4 by Gianluca at 13 dicembre 2010
Ho scritto “annessi e connessi”.
Pignolo.
#5 by Giullare at 13 dicembre 2010
Io sarò pignolo, ma non c’è nessuna annessione o connessione tra Santa Lucia e Natale
#6 by Gianluca at 13 dicembre 2010
Si vedi che non leggi le riviste di gossip…
#7 by Cristina C. at 15 dicembre 2010
Di solito le ignoro, ma stamattina non ho potuto fare a meno di notare il titolo “vorremmo tanti depuratori a forma di giocattoli”. Che perversione ecologica, ma per fortuna esistono anche i bambini normali, probabilmente gli stessi che qualcuno vorrebbe escludere da bar, albeghi e ristoranti.
#8 by andrea at 18 dicembre 2010
io a babbo natale quando ero piccolo ho chiesto una centrale nucleare di 4° generazione