We are closing


L’illusione che i tempi passati erano migliori di quelli attuali ha probabilmente pervaso ogni epoca
(H. Greeley)

Da milanista, non spenderò molte parole su questo triste ed impietoso  closing. Analisi o proiezioni richiederebbero tempo prezioso, che sinceramente non meritano e che francamente non ho.

Posso dire che ho vissuto trent’anni di Milan intensi, quasi tutti ricchi di gradevoli soddisfazioni. L’era del Milan trionfale, di Berlusconi, di Sacchi, degli extraterrestri olandesi, dei difensori più forti del mondo, di Capello, di Ancelotti…  Un lungo ciclo iniziato nell’età in cui un bimbo s’appassiona al calcio. Un lungo ciclo di gioie e letizie che mi ha lasciato nell’età in cui un uomo pian piano si disinnamora del calcio. Davvero, meglio non poteva andare.

A cosa serve davvero una squadra del cuore, se non a ricordare con un sorriso le emozioni che ha suscitato da giovani?

Da tifoso, oggi non nutro particolari speranze, né ardo di frementi attese. I ricordi mi bastano. Tra qualche anno racconterò a mio figlio di Van Basten e Baresi, della generazione Maldini, degli album panini gelosamente custoditi, delle trasferte alle superiori per vedere la Coppa Campioni e dei derby visti con chi non c’è più. E sarà molto più bello parlare con lui di questo, che assistere all’avvento di nuove vittorie o alla nascita di nuovi campioni.

  1. #1 by Gianluca at 17 aprile 2017

    La tua onestà intellettuale non ti impedirà di non omettere di quel passaggio in serie B… :-)

  2. #2 by vicensa at 19 aprile 2017

    En passant, raccontagli anche delle imprese di Coco, Reiziger e Guglielminpietro… :-)

  3. #3 by Giullare at 27 aprile 2017

    Amara B, anche se non rientra nel trentennio di Berlusconi e dunque c’entra molto poco con questa riflessione.
    L’elenco dei bidoni invece è lungo e non finisce qui… Guly però vinse uno scudetto 😉

(non verrà pubblicata)

  1. Ancora nessun trackback