Il virus incontenibile


Provocarono Dio con tali azioni e tra essi scoppiò una pestilenza

(Salmo 106, 29)

Mi pare di vederli. Gli studenti, soprattutto quelli delle superiori, che questa settimana avrebbero dovuto sostenere una verifica o un’interrogazione, e che dopo aver gozzovigliato senza aprire libro per l’intero weekend ora si ritrovano col condono della chiusura delle scuole. Magari c’era in vista un orale di matematica, ma coi libri impolverati da settembre; o forse un’interrogazione di storia romana, quando però gli ultimi ricordi risalgono miseramente al Tigri e all’Eufrate; oppure un tema sui Promessi Sposi, avendo guardato soltanto due puntate di “Uomini e donne”.

Ecco, a proposito di Manzoni, non c’è miglior modo per spiegare il concetto di Provvidenza divina. Un evento eccezionale che indirettamente salva il malcapitato da una sorte segnata. Fossi un insegnate d’italiano userei questa vicenda per spiegare l’annosa nozione manzoniana.

I provvedimenti presi dai Governatori del nord sembrano eccessivi ed ingiustificati. Un’obiezione tra le tante: blindano scuole e studenti, mentre la gente continua ad assembrarsi liberamente in aziende e luoghi privati.

A ciò fa eco una psicosi collettiva insensata, sintomo di tempi permeati dall’ignoranza diffusa. Questo è forse il virus più incontenibile.

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